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Caratteristiche tecniche
Formato libro 17 x 24 cm
Carta avoriata di 120 gr/mq
Copertina e sovraccoperta
Cucito a filo refe
Pagine 256
ISBN 979-12-81420-09-0
 

Stampa Cecom Artigrafiche
Bracigliano (Salerno)
2025


PREZZO DI COPERTINA
EURO 5
0,00
 

 

 

GIANCARLO BOVA

L'ASSISTENZA MEDICO-OSPEDALIERA IN CAPUA ANTICA E MEDIEVALE
 
INDAGINE SANITARIA DEL TERRITORIO

 

 
 
RECENSIONE
L'AUTORE


 Con la presente ricerca Bova conclude i suoi studi trentennali sull'assistenza medico-ospedaliera nelle due Capua e nel territorio. La ricerca si è basata quasi esclusivamente sulle fonti inedite dell' Archivio Arcivescovile di Capua. Il quadro che ne è venuto fuori è di straordinario interesse per i cultori di Storia della Medicina.

Attraverso la lettura di circa seimila pergamene inedite Bova è riuscito a delineare le principali caratteristiche socio-culturali di Terra di Lavoro tra Antichità e Medioevo. Tutto il territorio costituisce uno straordinario faro di civiltà nel bacino del Mediterraneo, grazie anche alla presenza di alcune etnie minoritarie di origine orientale, tra cui quella ebraica ebbe in particolar modo grande importanza.

Negli anni Bova, con l'apporto di ricerche originali, ha approfondito alcuni aspetti fondamentali della cultura del tempo, come la letteratura, l'istruzione, la cavalleria, l'economia, ma la Medicina resta uno dei pilastri basilari della storia delle due Capua.

Lo studio della scienza medica nelle due città fin dai primi tempi non poté prescindere dalla conoscenza di quella biblica ed etrusca. Il riferimento agli Etruschi rinvia alla medicina dei popoli della Mesopotamia e a quella giudaica. La prima è nella pratica soprattutto sacerdotale, mentre quella giudaica è dominata interamente dal principio teocratico. Ma non meno importante fu lo studio della medicina araba, essendo con certezza documentata a Capua la lettura del celebre Liber di Avicenna, di cui è soprattutto nota la pratica della quarantena per le malattie infettive.

Per quanto riguarda la presenza documentata di ospedali nelle due Capua e nel territorio, si può risalire agevolmente all'età dei normanni e a quella degli svevi, ma è soprattutto con gli angioini che venne data grande importanza al problema della sanità con la costruzione di ospedali nuovi, che accoglievano anche bambini, emarginati e pellegrini. In tale periodo è documentatissima la presenza di numerosi medici nel territorio, come mostrano le pergamene inedite. I successivi dominatori aragonesi non fondarono nuovi ospedali nel territorio, per quanto è dato sapere.

C'è da dire che con gli angioini ha termine, almeno per quanto riguarda le due Capua, un lungo periodo di relativa tranquillità, pur tra contraddizioni, compromessi e alterne vicende, non privo però anche di un certo benessere soprattutto dal punto di vista medico-ospedaliero, spirituale, economico ed artistico, grazie a strutture sanitarie, chiese, conventi, mercati, nati e promossi per volontà di quella dinastia d'oltralpe che valorizzò come mai prima Terra di Lavoro, vasta regione ricca di risorse umane ed economiche, cuore pulsante del regno di Sicilia-Napoli.

 

 

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Aggiornato il: 25 giugno 2025